La microstruttura porosa del corallo ha invece ispirato gli scienziati alla creazione di materiali porosi sintetici, ottenuti semplicemente per imitazione, o addirittura attraverso l'utilizzo del corallo naturale come vero e proprio "calco".
Questi materiali stanno avendo uno sviluppo enorme negli ultimi anni, date le loro grandi potenzialità negli ambiti biomedici e eco-friendly. In modo particolare, essi vengono utilizzati nella ricerca di materiali biocompatibili in grado di indurre la rigenerazione ossea, e nella ricerca di materiali porosi utili alla realizzazione di filtri di diverso tipo, per fumi o liquidi di scarico.
La tecnica che utilizza il corallo come calco della forma definitiva è essenzialmente una tecnica di impregnazione. Il corallo viene imbevuto di cera e viene eliminato il carbonato di calcio di cui è costituito, viene allora impregnato di una sospensione ceramica (allumina ad esempio) e viene infine eliminata la cera.
Per quanto riguarda i materiali biocompatibili è invece possibile realizzare strutture simili al corallo in idrossiapatite, il materiale ceramico più simile in composizione all'osso umano.
| Schema della microstruttura di un materiale poroso. Sono visibili le porosità sia aperte che chiuse. |
| Schema degli step di realizzazione di una struttura porosa in ceramica partendo dal corallo. |
| Filtri in materiale poroso |
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